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Un po' di spiegazioni
Bene dirlo subito: questo blog, sito o come altro vi salta in mente
di chiamarlo, non è di Strelnik.
E' di Aleppe: cioè
mio.
Poi lui potrà anche blaterare che la firma e il logo son
sue che il sito l'ha fatto lui - hai capito la faticaccia -
ma quel che conta è che qui parlo e scrivo io.
Il personaggio - direbbero quei due o tre di voi che han letto un
libretto di critica letteraria e per questo non la smetton più
di fare i furbini sgamatori di strutture e sovrastrutture - 'nsomma
il personaggio, cioè io, s'è liberato dell'autore.
E ora fa un po' il cazzo che vuole.
E' un destino infame, lo so, come quello che porta milioni
di persone a conoscere Marlowe o Pinocchio o Jessica Rabbit o Daffy
Duck e, nello stesso tempo a non ricordare più il nome di
chi li ha creati. Le opere non gli autori, non dimenticate cosa diceva Italo Calvino.
Oh, cazzo vuoi, Strelnik? Volevi fare il creativo? Ecco i rischi del mestiere.
Avessi lavorato in fonderia adesso non saresti qui a spaccare i
coglioni ché c'avresti molto meno fiato in corpo per dar
voce a 'ste stronzatine da graficuccio coll'uzzolo di scrivere -
e pure un po' troppo per i miei gusti.
Qui bisogna agire.
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