Filippo mi chiede in un commento al post precedente come fare per recuperare una copia del Pinokkio Vol. 2.
Tra poco esisterà la possibilità per tutti di reperirlo direttamente online; nel frattempo se gli autori mi lasciano (via e-mail) un loro recapito gliene spediamo al più presto una copia omaggio (ci sarà da pagare solo la spesa di spedizione, circa 1 euro e 28 se ancora esiste il piego di libri).
Il mio indirizzo e-mail lo conoscete: fatemi sapere, riscrittrici e riscrittori interessati al volume.
Ci sentiamo per posta tradizionale, come vent’anni fa.
Il fotografo Petrov Ahner lancia un blog in supporto alla Kunsthaus Tacheles minacciata da uno sgombero che rischia di far sparire vent’anni di attività di uno degli ultimi centri artistici indipendenti e non commerciali di Berlino. Contribuire, dai.
L’idea del corto era e rimane questa: lo stesso articolo di Lester Bangs 1 viene letto e brevemente commentato da autori e musicisti italiani che hanno avuto a che fare con il punk. Poi tutto il materiale video va montato per benino, come se fosse una voce sola e con delle canzoni a cucire i blocchi principali.
Uno tra questi autori, Federico Fiumani, mi fece il favore di prestarsi a leggerlo dopo il concerto che tenne al festival Liberi di Teramo quattro anni fa.
È forte Fiumani, e mi era piaciuto come lo aveva letto senza occhiali e prove precedenti, ancora accaldato dal palco e con un faretto che lo bruciava un po’ sul lato sinistro. Mi era piaciuto molto quando alla fine aveva aggiunto: “Personalmente diciamo che… Ora te dovresti girare[la videocamera] su di lei, no? E dire che che secondo te le radici del punk… Secondo me le radici del punk sono lei.”.
Qualche mese dopo avevo spedito la cassetta del concerto (e di questa lettura finale) a Fiumani tramite il mio amico Manuel Manwell Graziani per un dvd che sarebbe uscito nei mesi successivi.
Pochi giorni fa ho ritrovato quasi tre minuti di video su un canale di YouTube dedicato a Fiumani e ai Diaframma: sono stato molto contento di rivederlo e ringrazio l’utente che lo ha caricato e condiviso.
Anche per il motivo che la copia digitale del girato che avevo salvato sul mio vecchio computer è andata perduta e così magari riesco a recuperare una copia del Fiumani legge Bangs e tenerla buona per il corto che un giorno verrà.
La postina che suona e mi lascia il libro di Alessandro è una delle rare situazioni riproducibili in natura che fanno oltrepassare il limite di Wölflin: credeteci, è bellissimo.
Ho incontrato Elzie, Violett Scarlett e il pericolosissimo ritorno di Edgar J. Tuna , i fratelli Jones, il morbo che spezzetta i cavalli; tutti ben posti nel collage western che Alberto Talami e Alessandro Lise nell’arco di tre anni hanno confezionato con massima cura: cactus dopo cactus, ombre lunghe reali nelle ottanta pagine di “Morte ai cavalli di Bladder Town!”.
Leggetene il primo capitolo online, procuratevene una copia e godete del formato, dei materiali e della sostanza. Che l’e-book sì, sarà una grandissima opportunità (e ci si crede) ma una graphic novel che sfogli, odori e afferri fa sempre il suo effettone.
“Sempre un godimento leggerti, Ale”
(Libro delle fratellanze, XI, 5)
Oggi mentre parlavo al telefono con Gianni, senza che nemmeno me ne rendessi conto, ho ripetuto pari pari la frase finale di questo dialogo tra il fotografo Marco e il suo editore Guy Payrac, due personaggi de “Lo scontro quotidiano – vol. 2″ di Manu Larcenet.
(da pagina 31)
Marco: Lei è un fotografo?
Guy Payrac: No, prima di diventare editore ero giornalista, ma mi piacciono le immagini. Raccontano sia gli uomini che rappresentano sia quelli che le hanno create. Perché in fondo raccontano sempre la parte più segreta di un uomo.
Marco: Mi piace l’idea di riprodurmi attraverso le immagini. Anzi direi che mi conosco di più grazie alla carta impressa che non nella mia fisicità. Se in parte divento quello che fotografo, allora l’immagine avrà un suo interesse. Se invece non mi cambia, allora non serve a niente, è sprecata. Oggi le immagini rivestono i prodotti di consumo, abbelliscono gli oggetti, rendono attraenti idee discutibili, ma tutto questo bersagliamento non ci fa cambiare, non ci insegna niente.
Guy Payrac: Non durerà. Non potremo fare a meno ancora a lungo delle cose essenziali.
Il mio quartino d’ottimismo arriva tutto da quest’ultima frase.
Dai, dai, dai.
Affossare le web TV, ci provano 28/07/2010 | In Italia ci sono circa cinquemila web tv: un barbaglio di luce nuova, nella caverna ossidata dell’antica televisione di flusso. Governo e Agcom, con il decreto Romani, provano a azzerare i generosi tentativi di chi prova a fare informazione o intrattenimento avendo come tramite il web. [Fonte: Alessandro Longo, "Chi uccide le web tivù" | L'Espresso] | (0)
[Grecia] Il processo, il testimone, la giustizia 16/04/2010 | Al processo al poliziotto per l’assassinio di Alexis Grigoropoulos, avvenuto nel dicembre di due anni fa, non potrà testimoniare l’amico che era con il giovane greco al momento della sparatoria. Il ragazzo è sparito dopo aver scritto una e-mail al padre in cui afferma di non credere nella giustizia. Intanto la crisi economica non demorde, alzando il prezzo dei beni di consumo, dell’inflazione e della tensione sociale [Fonte: benty, "Meanwhile in Greece" ] | (0)
[Italia] Precari da licenziare punto it 24/03/2010 | Sono 16 i precari di Registro.it, l’anagrafe italiana dei nomi a dominio .it del CNR di Pisa, che rischiano il posto di lavoro dopo 11 anni di precariato a co.co.co, rinnovati annualmente. Questo nonostante il fatturato dell’istituto dello scorso anno sia stato sostanzioso: 11 milioni di euro. La volontà di mantenere instabili i rapporti di lavoro è il frutto di una precisa volontà politica, dicono i lavoratori in un’intervista in cui spiegano le ragioni della loro protesta [fonte: Senzasoste] | (3)
[Italia] TAV: ci riprovano in Val di Susa 12/01/2010 | A distanza di 4 anni dalla decisa opposizione di decine di migliaia di persone a Venaus, arriva il secondo tentativo dello scellerato progetto delle TAV Torino-Lione. I cittadini valsusini hanno formato un presidio nella zona dell’autoporto di Susa per impedire i sondaggi geognostici previsti per domani. [fonte: Marco Cedolin, "TAV in Val di Susa si torna al 2005"]
UPDATE: Due ore fa, secondo il sito NOTAV, a Susa e a Orbassano, stanno arrivando CC e polizia in gran quantità | (1)