Una città di altiforni


Cifra buffa

[con un giorno di ritardo, ma va bene lo stesso]

Quarantaquattro la considero una cifra buffa forse per non pensare al fatto che è un’età che lascia pochi dubbi riguardo a chi si è, si sarà e cosa si farà.

Aristotele – così mi sembra di ricordare – diceva che il picco di esperienza e attività si raggiunge a quarantonove anni.
Se è così, me ne mancano ancora cinque. Poi è tutta discesa.

Industriale o dolcetto, no pasarán

C’è quello dolcetto: preciso, pulitino e a basso contenuto calorico, con la sua violenza passiva-aggressiva e la sua infantilizzazione. Un fascismo cupcakequello descritto  da Tom Whyman – ripreso e usato dalla maggior parte dei mass media che lo ovattano di flou e lo indorano di battutine.

Ma il belletto non può nascondere il suo legame con pratiche più concrete e rozze: Giovanni Agnelli che conclude un discorso con “viva il duce”, la Thyssen Krupp e la IG Faber sponsor del nazismo, gli armatori greci e Alba Dorata. È questo che viene ricostruito in Fascism Inc: gli autori di Debtocracy e Catastroika, nel loro terzo documentario interamente prodotto dal basso, analizzano e raccontano il rapporto e l’appoggio dei padroni del vapore ai dispotismi novecenteschi e a quelli più contemporanei; dall’Italia di Mussolini alla Grecia dell’occupazione nazista, dalla dittatura dei colonnelli fino ad oggi.
Sia dolcetto o sia industriale, il fascismo economico – come lo chiamava Polany – prospera nella crisi e nelle politiche di austerity che si trovano davanti e non dietro di noi.

Buona Liberazione e occhi aperti.

Il piacere solitario

Arthur Penn, Bonnie and Clyde (1967)

(Arthur Penn, “Lettera agli amici di Torino e Bologna”)

E leggete, vi prego, leggete libri. Siamo in un’epoca in cui le immagini digitali ci saltano addosso da ogni direzione, stregandoci. Ma vi prego di non abbandonare il piacere solitario di leggere. Nei grandi libri ci sono insegnamenti che vi torneranno utili quando affronterete la storia che volete raccontare attraverso il cinema. Nei grandi libri si possono trovare struttura, forma e ritmo narrativo. I libri concedono il lusso di ritrovare i passi che ci hanno intrigati. Sono, molto spesso, lezioni di cinema. Abbiamo molto da imparare da questi grandi narratori della storia umana.

Su carta, e-book o qualsiasi altro supporto: l’importante è l’azione e le sue conseguenze.