Meglio che può capitare a tavolino

C’era una volta…
– Segretario di Partito giometra Virgulin! – diranno subito piccoli lettori di Miroslava.
No, ragazzi, è errore: c’era una volta tavolino Läkkio.

Forse suo nome è anche in liste di brilluccicosi cataloghi che da Isvezia arredano case di umido Ovest con consonanti e puntini su vocali che fa difficile pronuncia. Ma miracolo e sua storia succedono in Piccola Berlino Democratica dove Sami Peterlin con suo amico di baretto Loris Bigot trafuganoasportano piccolo oggetto di quattro gambe.

Tavolino Läkkio, molto di utile per appoggia bicchierini alcolici, attira perfino invidia sozialista di altri pibidesi. Mobilio legnuto però presto comporta in modo strano: muove, emette parole, cresce lineamenti umani compreso grande naso sgradevole di variabile misura.

Poi gambe di Läkkio diventano metà ma vizi quadrupleggiano: Sami Peterlin appoggiato a bancone non sa trovare soluzia, suo animo galleggia in alcol, disfattismo sembra in vantaggio su solito finale di muri collisi. Ma in PBD stavolta non va che è così, grazie a immaginose parole e persone che inventa per noi Miroslava. A lei nostro abbraccio piccolo-occidentale, ripieno di affetto.

Così Pinocchio volume due si serra qui, a contributo trentasei.
Ora serve opera formattazia, copertina e stampaggi. A fine giugno tutto pronto. Giuro su Samogon.