Anche un tecnico del suono

Il dodici è uscito adesso. È un bambino d’una decina d’anni. I suoi abiti, di sicuro un paio di taglie inferiori alla sua, lo costringono a camminare a scatti come avesse le gambe avvinghiate da una passata di domopak. Si issa a fatica su uno sgabello sibilando qualcosa in una lingua che non capisco. Non è di queste parti, gli si vede il braccialetto blu tatuato sul polso della mano sinistra, il segno del lavoratore migrante. Un mangliu come si dice ora che il cinese va molto di moda anche nell’economia.

Gira il mondo enzo, fonico per catrame19 e per molte altre radio sparse nella strobosfera. Ha una vita complicata, una ex moglie che gli occupa troppi giovedi liberi e molte altre qualità. Una è che ogni tanto scrive, mischiando il mondo che gli viene incontro (viagggia solo in moto il nostro enz’) e le zaffate di vita che gli intossicano i polmoni già duramente messi alla prova da sigarette pestifere.

Anche per questo ti si ringrazia calorosamente, enzo, per “Teneri e flessibili”, la riscrittura pinocchiesca che ci hai fatto avere coi soliti mezzi rocamboleschi.