Archivio: Gennaio 02
Dove si è parlato: di redde rationem da primo dell'anno, di film visti e da fare, di sms e sentimenti annessi,di raccontastri scritti a vent'anni, della crisi della New Economy e del primo sciopero dei webworkers, di soldi ancora da avere e di fantomatici piani B ancora da definire. Comaddire: un mesetto di transizione.
The Blob of the Blogs A Pinokkio's Bloody Bianry Story Romanzo d'amore crisi e resurrezione al tempo della New Economy Strelnik Site

<<<<< 29 gennaio 2002

Lucio Staiano, astrofisico nucleare, nonchè grande appassionato e conoscitore di fumetti e cartoons, è un mio amico.
Insieme abbiamo affrontato i marosi e le bonacce della prima New Economy italiana, con entusiasmi, scoramenti e balzi di coraggio portentosi.
Da questa collaborazione è nato, quasi due anni fa, Shockdom.com, entertainment destination site -come direbbero gli anglofili convinti.
Poi il percorso si è diviso e io ho continuato a fare solo il webdesigner. Ma Shockdom, grazie alla tenacia e alla caparbietà di Lucio, vive ancora e, anzi, è prossimo ad un restyling e a un nuovo lancio.
Miglior occasione non potrebbe esserci per augurargli tutto il bene possibile.

Salut et fraternité (anche a Giovanna, la sua ragazza.)
E a Oriana e Giancarlo -ché io sono un cabròn e ai quali non avevo ancora espresso le mie felicitazioni per la bambina.

<<<<< 27 gennaio 2002

Lo ammetto da solo: graficamente e come videoclip in generale non vale un granchè; prendetelo semplicemente come un modestissimo gesto di solidarietà verso i lavoratori di Virgilio in attesa di essere messi in mobilità.

L'ho fatto in questo pomeriggio domenicale, impiegando due ore a pensare, tra un keyframe e l'altro della timeline di Flash, che può succedere a tutti.

E' solo questo, niente più, questo web-clip di circa 10 secondi: se ne avete tempo e voglia guardatevelo o scaricatevelo da qui.
Magari fate circolare.

<<<<< 26 gennaio 2002

Post personal-intimista-quasi adolescenziale. (Mi ci voleva dopo tutte le voci sulla crisi della New Economy)
Ieri sono andato a ballare: musica alta, troppo alta: ho perso la voce a parlare di Camus, Ionesco, Beckett e Artaud mentre i Velvet suonavano "Soffro lo stress, soffro lo stress.." Bel contrasto, eh? Sono ancora bello malato.

Oggi ho giocato a pallone. Tossine eliminate, spero almeno in parte.
Inizia a frullarmi in testa l'idea di smettere di fumare: tentazione salutista in agguato? Certo potrei ingrassare un po'; macchisenefrega, son 66 chili: tra un po' aleggio...
Vorrei attuare il piano B prima possibile, ma c'è da aspettare ancora un po'.

Cos'è il piano B ? Non lo rivelerei nemmeno morto.

<<<<< 24 gennaio 2002

L'ho saputo da una mailing-list a cui sono iscritto: anche Interfree ha messo in mobilità 17 dei 30 dipendenti.
E due...
Negli Stati Uniti 'sto fenomeno di licenziamenti (fired, ossia licenziato ma alla lettera "bruciato, sparato") c'è già stato un anno fa e ha generato oltre ad una bella percentuale di geeks a spasso, anche giochini flash (in cui il responsabile del personale bersagliava di pink letters i dipendenti in esubero) e siti di culto come Netslaves e il Museo dei E-failure (vedi box a fianco dei siti "Respected"), bar tematici in cui gli esuberati (grazie Pennac!!) si ritrovavano per bere qualcosa e cercare una nuova occupazione.

Qui da noi cosa provocherà ?
Il riscatto del sindacato? La nascita di videogames o di slot machine? La presa di coscienza dell'Hi-tech Proletariat?
Se penso che a Interfree (Gruppo CDC) avevo mandato il CV un annetto faso come starei (anche se un'avventura simile l'ho già provata sulla pelle in una società più piccola): in piena tradizione toscana, avrei affrontato la cosa in un bar, tra bestemmie e gotti di vino.
Così il giorno dopo, oltre a girarmi i coglioni, avrei avuto anche il cerchio alla testa.

<<<<< 22 gennaio 2002

Solidarietà per le Tute Arancioni
Lavorare meno, lavorare tutti ? Figuriamoci...era il bello di Internet.

<<<<< 21 gennaio 2002

Ieri ho visto il Signore degli Anelli -niente link che ha già fatto un sacco di quattrini e non ha bisogno di ulteriore advertising.
L'avessi visto quando facevo il liceo sarei stato euforico ché allora impazzivo per Tolkien e le mitologie nordiche in generale (l'Edda Snorri: e chi si ricorda più cosa è...).
Ora che dire: bello veramente, ma come una rimpatriata con gli ex-compagni di scuola; impressionante per le atmosfere e gli scenari (mi verrebbe voglia di lasciar perdere Flash, Photoshop e i tag dell'html e buttarmi a capo basso sul 3D) ma finisce qui.
Perchè non abbiamo bisogno di una favola che ci spieghi come la brama di potere non attecchisca con le persone di bassa statura (Frodo Baggins Ndr).
A Palazzo Chigi lo sanno bene.

<<<<< 17 gennaio 2002

Notiziuccia di carattere lavorativo: la web agency dove lavoravo prima- cioè fino a novembre scorso, ha appena vinto un bando miliardario.
E fin qui, niente di male.
Solo che.
Solo una cosetta.
Piccola piccola.
Mi devono ancora pagare quattro mesi di stipendi, oltre al TFR e ai contributi.
A me e ai 4 soci della nuova società in cui lavoriamo -e che abbiamo fondato con tanto sacrificio e incoscienza.

Come ha già detto qualcuno: "Prima pagare, poi vincere" - anche se mi verrebbe più naturale un vetero: "Pagherete tutto, pagherete caro".

<<<<< 16 gennaio 2002


"Guardiamoci attorno, c'è gente che non ha una lira e viene riproposto il frac: ma chi se lo mette piu? Possibile che qualcuno pensi ancora all'uomo che esce di notte, in carrozza..."

"I giovani di oggi che non hanno sofferto né la guerra, né le privazioni, non apprezzano il sacrificio. Oggi quello che importa è avere l'ultimo modello di orologio".

"Voglio far capire ai giovani che quello di oggi è un mondo fasullo, devono capire che è assurdo prostituirsi o rubare per una borsa firmata, perché se non si possiede quel certo oggetto ci si sente nessuno".

Ora: l'avesse detto Naomi Klein, nihil novum, come si dice.
Ma l'ha detto Giorgio Armani.
Vi risparmio le prime cose che mi son venute in mente (e alla bocca, schiuma di rabbia a parte)

http://www.repubblica.it/online/societa/armani/armani/armani.html

<<<<< 15 gennaio 2002

La mia ex -ragazza mi aveva consigliato - molto sottilmente, di leggere "Come diventare buoni" di Nick Hornby.
Il casino è che me lo aveva detto circa un mese dopo che ci eravamo lasciati. Oggi, durante la pausa pranzo, l'ho comprato.
E ho letto le prime trenta pagine.
Uhmm... mi sa che non lo finisco mica.

<<<<< 14 gennaio 2002

Io e Michele abbiamo quasi finito la sceneggiatura del film.
Bisognerà riguardarla dal punto di vista del linguaggio.
Poi dovremo trovare gli attori. E la colonna sonora. E la produzione. E le locations. E la sala montaggio. E la distribuzione.

Chabrol mi sembra abbia detto che la tecnica necessaria per fare un film si acquisisce in un giorno. Forse c'aveva già tutto il resto.

<<<<< 13 gennaio 2002

Ho ritrovato questo mezzo racconto che doveva essere un possibile soggetto per un cortometraggio- mai realizzato.
Allora avevo 22 anni (la data dice precisamente 5 marzo 1992).
E' pesante e pretenzioso, ho fatto fatica a rileggerlo (fortuna che era su un floppy e ho dovuto solo copiare e incollare).
Ma come ero spocchioso. Forse avrei fatto meglio a scopare di più e a studiare di meno.
Comunque, eccolo qui:
(non metto hyperlink ai nomi propri perchè nella furia citativa che avevo a vent'anni dovrei scomodare mezzo World Wide Web)

"Dietro le quinte"

"Solo luce nera, nient'altro.
A parte il nulla insensato e ancestrale che ci guadagna indifferente e scarno. Sotto questa luce falsa si distinguono figurine esili, ombre fragili, come quelle proiettate sulla parete di una ormai troppo famosa caverna.
[...]
Sotto la solita luce nera, tra le stesse sagome libere e ridicole nei loro inconsapevoli spostamenti curvilinei, c'è un pianoforte nero, a muro, anche se non c'è nessun muro.
[...]
Kurt Weill sta suonando per il suo pubblico di sempre: una banda di giacobini ribelli, guidati dal marchese De Sade ai diretti ordini di un certo Peter Weiss.
La morte e la vita si confondono facilmente dietro questi sipari, l'esistente straccia i suoi fondali unendosi alle pieghe dell'inesistente, alla faccia di tutte le masturbazioni parmenidee.
[...]
Dietro altri palchi, illuminato dalle paure e dai desideri dell'umanità sottomessa, Dio si ubriaca infelice tra la turba dei suoi dannati preferiti, vergognandosi e frignando per ogni uomo che precipita all'inferno, rivelando la meschinità e l'impotenza del libero arbitrio.
Davanti ai suoi occhi umiliati, transustanziati dall'alcool, giocano rabbiosi e inutili Nietzsche e Byron, finalmente monelli e cadaveri, soddisfatti di aver trovato lo svago ideale ai piedi di una divinità sconfitta come loro, mentre Feuerbach rimane in bagno a piangere lacrime di sincera pietà per aver sussurrato all'orecchio dell'uomo la verità candida e cruda.
E, come se non bastasse, su tutta la scena aleggia il cineocchio di una macchina da presa, clandestina agli stessi occhi di Dio: truccatori vestiti da prete, sciatte comparse in abiti militari, produttori rapacissimi in doppiopetto e gemelli d'oro, coi contratti da firmare.
Il regista, che un tempo si faceva chiamare Dziga, fuma pensieroso perchè i protagonisti rimangono sempre in ombra, i produttori vogliono il lieto fine e la pellicola è quasi terminata.
Buñuel, travestito da spettatore, sghignazza divertito ogni volta che Dio sbaglia una battuta o perde la parrucca.
Lo spettacolo è appena cominciato e abbiamo già pagato abbastanza per poter fischiare tranquillamente ad ogni replica a cui assisteremo."

<<<<< 10 gennaio 2002

Oggi, ragazzi, ho ricevuto l'SMS più bello degli ultimi due anni, da una ragazza che avevo intuito fosse speciale. E invece lo è di più.
Non é che ne riceva o ne mandi molti (di messaggini), ma questo, sono sicuro, mi farà star bene per almeno un altro paio d'anni.
Mi basta così.

E grazie a S. ( anche per la mail) :-))))

<<<<< 7 gennaio 2002

Ognuno pensi pure quello che vuole, tanto io la mia idea ce l'avevo già prima..
E rimane la stessa, a fortiori.

http://afganews.emergency.it/emergency/chi/vittime

<<<<< 6 gennaio 2002

Y tu mama tambien: l'ho visto ieri sera.
Ci penso, metabolizzo e, tra un po' di tempo, vi so dire.

<<<<< 2 gennaio 2002

Me l'ero ripromesso- senza crederci troppo, a essere sincero: a gennaio del 2002 starò meglio.
Perchè in sintesi è successo questo:
-agosto: è morta la mia nonna (dopo trent'anni che gli volevo bene)
-settembre: lasciato con la mia fidanzata (dopo quattro anni e mezzo che ci stavo insieme)
-ottobre: lasciato il lavoro e, conseguentemente, dei colleghi di lavoro veramente in gamba (dopo otto mesi che dovevano essere a tempo indeterminato).

E allora, a mo' di consuntivo:
ho conosciuto altre persone anche se non ho smesso di fumare, nonostante le mie sbornie le raccatti regolarmente e malgrado faccia ancora il webdesigner.

Due cose spiccano: la risata di mia nonna che non c'è più e gli occhi di una ragazza che mi fa stare bene soltanto a guardarla.

E sicchè.