1989 – di Gianni Solla


1989 - di Gianni SollaVeronica non ascolta la cassetta che il marito le prepara, eppure la infila nel Philips del salotto e si aggira per la casa dove ogni sentimento è stato soppiantato da un surrogato domestico. Servirebbe un salvavita, qualcosa di meno elettrico e più umano, ma tutto quello che può fare è una telefonata.
Ogni interno è un piccolo inferno – sembra suggerirci Gianni Solla, acuto osservatore e solido narratore, già alle prese con la musica e i suoi precarissimi imprenditori ne “Il fiuto dello Squalo” che si consiglia vivamente di leggere.

A Plegine Supreme – di Andrea Valentini


A Plegine Supreme - di Andrea ValentiniTra la fauna del Bar Baléta, con gli occhi ispessiti e la mente lucidissima, si fanno incontri che portano a sedute per evocare Lester Bangs, dischi degli Stooges e dei Dead Boys da sgraffignare e a una promessa difficile da rispettare.
Incastrato in una settimana liberata chimicamente dal sonno, quando vero e immaginato dondolano sull stessa linea, ecco il racconto di Andrea Valentini, scrittore, sceneggiatore, appassionato di musica rock e dei suoi derivati (metal, punk, hardcore, garage) come il suo ultimo libro ben dimostra.

Pugno chiuso, e cassetta rossa – di Maurizio Di Fazio


Pugno chiuso, e cassetta rossa - di Maurizio Di FazioOgni inizio estate, dopo la fine della scuola, la stessa cassetta veniva riregistrata con i pezzi che avrebbero fatto da colonna sonora ai mesi a venire. Poi un autunno arrivò “Aspettando Godot” e, sempre su cassetta arrivarono tutte le opere del Lolli. Fino a vederlo dal vivo quel cantautore bolognese del più bel ’77 d’Italia, di parecchi anni prima.
Arriva grazie ai ricordi di Maurizio Di Faziogiornalista e blogger, già autore di “Te lo giuro sui Radiohead” e di programmi tv – l’undicesimo pezzo microanalogico e d’essai.

El funky barboncin – di Ricky Russo


El funky barboncin - di Ricky RussoIn questo trasloco nuovaiorchese, tra le valige de carton, spunta anche un portafortuna: una C60 di James Brown dal vivo all’Apollo Teather di Harlem, registrato a spese dello stesso “Funky President” il 24 ottobre 1962. E proprio a Harlem, su un marciapiede in pendenza, stanno tutti i bagagli mentre un barboncino sgancia la sua fiumana gialla, in ralenti come in un triello di Sergio Leone.
Strepitosa la lingua miscelata da Ricky Russo, dj, guida turistica, giornalista musicale, co-fondatore di Radio Nuova York e autore di “Per Bon, For Real” che del mix di triestino, italiano e bad English è il primo sorprendente esempio.

Spiritual – di Vittorio Bongiorno


Spiritual - di Vittorio BongiornoAlle elementari aveva portato a scuola una cassetta sulla storia del jazz. Ottimo per la maestra, un disastro per i suoi compagni di classe che lo avevano fatto sentire un po’ nero per la prima volta. Quarant’anni dopo, chiuso nel suo camerino, prima del concerto, Giosué ricorda le risatine e lo straniamento, passato e presente, il sax e una decisione pronti in mano.
Si vena di jazz il nono racconto: lo ha scritto Vittorio Bongiorno, narratore e musicista, autore di romanzi – l’ultimo: “Il Duka in Sicilia” – abilmente rimodellati anche come reading musicali,

Me la fai una cassettina, dj – di Andrea Bentivoglio


Me la fai una cassettina, dj - di Andrea BentivoglioUna femme fatale arrivata per blandire l’ego di un dj: si aggira intorno alle sue collezioni, imbosca qualche cd per poi porre la fatidica domanda. Lui abbocca, cade innamorato e una volta la segue in una casa foderata di tutto quel che di musicale esiste al mondo.
Succede nell’ottavo pezzo grazie all’ironia semi-biografica di Andrea Bentivoglio, blogger, scrittore di musica in rete e fuori – e pervicacemente dj per il nostro e il vostro piacere.