Delle tre, due

Questo è un arzigogolo del Taberna sul lavoro autonomo e sui freelance, nato all’interno di una discussione sui lavoratori della conoscenza di diversi anni fa. La ghigna sottile che gli fregava sul tavolino, un caffé, una birra e poi tirò fuori questa teoria, vecchia come il cucco – lui dice ancora utile in tempi di crisi.

Taberna mi diceva che di fronte a un possibile lavoro c’è da chiarire subito con il committente che delle seguenti tre variabili potrà sceglierne solo due: qualità, economicità, velocità.

Poi m’ha elencato casisticamente:

Ti chiedono velocità e economicità? Si sappia che c’è un’alta probabilità che il risultato sia di scarsa qualità.
Ti chiedono qualità e velocità? Hanno da sganciare un bel po’ di quattrini perché il lavoro dovrà essere effettuato da più persone esperte e contemporaneamente.
Ti chiedono qualità e economicità? Che nessuno si lamenti se i tempi di consegna si fanno più blandi.

Sono d’accordo, gli ho detto oggi. Solo che poi non è così tagliato di netto come sembra.
Come sarebbe?
Ci sono le sfumature.
Le sfumature?
Sono importantissime le sfumature.

Solo una cosa sopporto. La sfumatura.
(Mimmo Repetto, in “Hanno tutti ragione”)

1 comment

  1. Ecco a voi una sfumatura:
    Capita sempre più spesso che non ti paghino, e prendete il caso dei tirocinanti. Non ti pagano, non osano chiederti di velocità e qualità, ma ogni tanto ti gironzolano intorno, guardano quello che fai, e poi se ne escono con la mitica frase di incoraggiamento: “Dai! Mettici il cuore!”.
    Segue la risposta più appropriata e spontanea: “Scusa, ma ci sto già mettendo il culo”.

    salut
    jackres

I commenti sono chiusi