Jack Pett, imputato

Di come la vicenda assunse contorni e sfumature giudiziarie anche se non si riuscì mai a far luce su ciò che era accaduto. Avvocati, traffichini, imbonitori televisivi, ipocriti soloni e rivali industriali riuniti in caste, cricche, conventicole, con nomi di copertura, americaneggianti, come si faceva, con ironia e sguaiatezza, negli spaghetti western degli anni settanta.

Quindi nessuna meraviglia – ma quanta tristezza – quando Miss Phyllis con la sua chioma color del cielo, si disse disposta a fare una deposizione iniziando a raccontare di come, incanutitasi in giovane età, fu un giorno avvicinata da Jack, il quale dopo averla illusa sentimentalmente, prima di abbandonarla la convinse a sperimentare un ritrovato di sua creazione.

Marchino ce la vuole raccontare così la storia di Pinocchio, con gli occhi e la testimonianza di Lucy Gnol e un’indicazione finale: in un giardino abbandonato cercate un albero di ciliegio con le foglie arabescate dai ricordi di un bambino che forse non voleva nient’altro che la sua Rosebud.