No Borders | n. 1

Parliamo, riflettiamo e impariamo altro: anche fuori dai confini nazionali, per capire cosa succede di là.

NoBorders vuole essere questo: una trasmissione web radiofonica fatta attraverso le voci in diretta delle persone che abitano – da mesi o anni – fuori dall’Italia. Lo scopo è quello di recuperare e riportare storie personali, cronache di accadimenti, descrizioni di luoghi e individui, conosciuti o vissuti direttamente sul posto – sia che si parli della vita di un quartiere o di un evento nazionale e al di là del fatto se siano arrivate o no sulle prime pagine e sulle homepage dei giornali.

Per sgombrare il campo dal mito dell’esterofilia: non parliamo dell’estero o dall’estero perché là tutto è meglio, perché questa è una terra ormai persa o per invitare figli e prossime generazioni alla fuga. La scelta è dettata semmai dalla possibilità di avere punti di vista ulteriori, di incontrare situazioni che ci aiutino nell’arricchirci di prospettive che magari da altre parti hanno preso pieghe diverse, nel bene e nel male. Passare i confini, anche se solo attraverso le frquenze binarie d’una piccola web radio, ci sembra un buon modo per confrontarsi con la complessità del contemporaneo, per imbattersi in temi che ci stanno a cuore o che ci preoccupano, per capire qualcosa di più sul nostro paese.

Molte delle voci – in italiano – che arriveranno e costituiranno i contenuti della sessantina di minuti di No Borders apparterranno a bloggers che conosciamo – o seguiamo in gran lurking – da tempo, a citizen journalist, a utenti di social media, e più in generale, a quei cittadini attivi digitali capaci di ritrasmettere tramite il web, parte di ciò che sperimentano e vivono nei rispettivi paesi reali.

Si parte mercoledi sera alle 22.15: Strelnik, Liv (e Enz) su radio catrame19 con due collegamenti europei dalla Grecia (Benty, da Salonicco) e dal Belgio (Davide Carbonai, da Louvain-la Neuve).

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