Pinocchio dei semafori

Ore 14.15, mattina presto, Milano circonvallazione.
Mancano sei km e tre semafori illusori all’arrivo, cioè quarantacinque minuti abbondanti.
Il concetto di semaforo illusorio o apparente è la manna di tutti i lavavetri. Quando diventa verde, puoi avanzare di 30 centimetri. Ma con strafottenza agonistica.

Monossido di carbonio, biossido di azoto, piombo e legno.
L’ultimo Pinocchio è di quelli che vengono dall’Est, ha sette anni e un babbo che suona il flauto di plastica a due mani. Sa che il baratto s’imposserà presto dei gas di scarico dell’economia.

Ce lo riportano così, vestito da lavavetri personale (quando non puoi evitarlo, prenotalo) il burattino che ripiglia le danze per arrivare tra pochi mesi alla pubblicazione del volume 2.

È il Pinocchio dei semafori.
Grazie per averlo scritto, arkangel.