Tutto tranne me

C’è i fiori, son di legno, c’è l’erba, è di legno, c’è il mare, è di legno: il mondo, è fatto di legno.

Dove ti giri ti giri, rimane tutto immobile, fisso, immoto, dal cielo alla terra.
Capirlo, ripeterselo per liberarsi dal dubbio che l’immobilità di questa fibra dura alligni da un’altra parte. Scongiurare il pensiero che il legno sia negli occhi di chi guarda.

Grazie, zio Bonino, per la riscrittura burattinesca numero trentacinque. Forse ci vien bene anche una canzone con questa tue parole, forse si trova una musica da intrufolarci in mezzo. E un titolo come e io che mi pensavo che fosse tutto di legno.

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