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Babbo, babbo di fragmenta
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Babbo, babbo
senti come scricchiolano le mie mani
e le gambe come corrono dietro al naso
che in sorte tu mi desti.
Il pensiero corre a fianco del destino;
scorgo ladri, malfattori e omicidi.
Babbo, babbo,
essi mi somigliano e guerreggiano
continuamente; ed a me chiedono
sangue che non ho.
Babbo, babbo,
potrei mille volte morire
impiccato e trucidato,
ma mai una volta
darò una goccia del mio sangue;
perché quello ti appartiene.
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