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m'hai odiato di untitled io

m’hai odiato perché sono odioso
odioso come un libro di scuola pieno di mamme e di usignoli
come la ruga nascosta di gina lollobrigida
come l’odore dei libri nuovi e come il vento nell’aria umida
odiato profondamente e stabilmente come il sentore uggioso delle castagne del prete
il suono ignominioso delle mani in tasca, la bellavita che sembra un film
il fesso che ti fa ridere o ti fa piangere, e meglio amico di tutti
e intimo di nessuno e tutta quanta l’antologia delle stronzate
che non servono a vivere ma a tacere convulsi
m’hai odiato per quella bocca
a taglio nella pera
ad asola nel cappotto
quella bocca con una lingua di gatto annidata dentro
quella sporta straripante di righelli di legno e monete d’oro
quel livido che ti sei fatta e che per sempre ti fai
perché ti arrampichi sui muri, e cadi, e cadi sempre, per guardare di sotto
m’hai odiato per la parola “calamaio” e per il mio modo di camminare
per tutti quelli che trascinano per mano, e sono tanti, e sono tutti
perché mai tanta affluenza di stronzi dentro a una storia
che ti tirano, che ti portano a vedere
m’hai odiato perché eri tu che volevi fare il falegname
perché il profumo di bambola si mischia con la puzza dei pisciatoi
perché le bestie sono pelose e soffocanti, perché le case sono “deschi”
perché i dolci sono il pane delle signore
perché ho dormito tante notti dentro al tuo letto e t’ho sognata
e tu un sogno di pinocchio non l’hai mai fatto
per rabbia, per prepotenza, per una forma ossessiva di baldanza
m’hai preso e m’hai infilato in una valigia di cartone
a stelle e strisce e m’hai lanciato dal ponte alla carraia dentro all’arno
e ti sei sporta a vedermi scivolare diagonale sulla corrente
fino al mare, fino al mare, che non abbiamo balene
e infine da vera maga, ecco adesso sei tu che ti trasformi
balena che contiene mio padre col lume a olio e gli stoppini e tutto quanto l’arredamento
balena che mi contiene come una storia casalinga, che mai te ne può importare
tu te la mangi tutta, sputi un osso di legno, è tutto quanto passato.

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