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Pinocchio Reloaded di Demetrio Paolin

In principio fu legno, e fu legno pure la fine.

Pinocchio si mise per strada a guardare i soffioni vorticare come se fossero angeli di un qualche dio sperduto. Spauriti stavano gli alberi come fritti dal sole, e crepitavano le foglie e persino i fili d'erba erano elettrici.

non farò niente e starò qui fino a quando non marcirò come un pezzo di legno qualsiasi chi me lo doveva dire che vivere era questa cosa qui questo continuo respirare questo mangiare e poi il babbo mi ha pure dato tre soldi e che me ne faccio dei tre soldi io desidero le tarme e l'umidità così non sarò neppure buono per fare un po' di fuoco quando viene l'inverno voglio essere inutile a tutto e questi soldi li darei pure al primo che passa

Gli assassini avevano una fame bestia, erano giorni che non mettevano nello stomaco manco un tozzo di pane ammuffito. Sognavano stufati d'arrosto, e pollo al forno, patate e tortelli, pasta con il sugo fumante; volevano anche una puttana per dargli qualche botta.

meglio un piatto di pasta o una puttana
mhhhh mi fai domande difficili è una scelta che non so dirti

non è che è una domanda a trabocchetto

c'è una fregatura dietro e io non posso pensare la fame che ho mi strina le budella mi fa attorcinare tutte le viscere
allora puttana o pasta


no lo so
puttana
perché
semplice prima ce la facciamo poi le diamo un colpo in testa e ci prendiamo i soldi
giusto

mi piacerebbe spezzarle il collo
ah ha
e sentire il rumore che fanno le ossa come se fossero stecchetti di legno spezzati
crack
sì crack
ma perché ti piace questo suono
mi sembra il verso della cornacchia
è vero cra cra cra crack
crack si è l'anima va all'inferno come una cornacchia
aha
aha

Parlavano così gli assassini dietro un muretto scalcagnato di pietre e fango.
Una quercia faceva ombra, che sembrava una notte cucita addosso. Loro aprivano la bocca e facevano muovere le mascelle come nei sogni gli affamati, quasi meccanici senza accorgersi i denti battevano gli uni contro gli altri e il rumore si sentiva come il ticchettare di una bomba ad orologeria. E il picchiettio era tale che avresti detto: esplode.
Pinocchio guardava il cielo per cercare le nubi che gli annunciassero pioggia, ma il suo naso all'insù non vedeva niente di buono. Un sereno vuoto cielo, un vasto e largo, che mai avresti potuto tenere con tutte le mani, niente. Tutta questa conca, questa semisfera bislacca d'aria risuonava come un cranio vuoto. Come un teschio. Come la sua testa di burattino legnoso.

che faccio con 'sti tre soldi che ci faccio il mio babbo se li fosse bevuti alla mia salute vecchio coglione e che mi hai tirato su che mi hai messo qua e io che avrei voluto essere un pezzo di tavolo una gamba e invece no no ho tre soldi e non so cosa farmene

Gli assassini sentirono i lamenti di questo strano tipo e balzarono al di là del muro e gli si misero di fronte. Pinocchio saltò come se davanti gli fossero comparsi due spettri tipo quelli delle fiabe. I due stavano carponi e sembravano due cani con la rabbia. Pinocchio indietreggiò fino ad appoggiare la schiena al muro. Sentì lo spessore della pietra e desiderò essere acqua e sperdersi nel muro infilarsi negli interstizi delle pietre oppure essere polvere, cenere infrasottile, per soffiarsi via. I due si avvicinavano sempre più sempre più sempre più

dalli a noi i tuoi tre soldi ragazzino
sì dalli a noi e noi ne faremo buon uso mangeremo alla faccia tua a quella del tuo babbo mangeremo pernici e arrosti quaglie vitelli pasta e sughi berremo vino rosso e ne avremo i denti sporchi neri dacci i tuoi soldi bastardo di ragazzino

E gli saltarono addosso come animali feroci, rabbiosi di bava. E lo misero sotto e incominciarono a picchiarlo. E i pugni cioccarono con il legno; Pinocchio non sentiva il minimo dolore, niente. E vide il suo legno, quella pelle levigata da lima e pialla, scurirsi del sangue che usciva dalle nocche dei due assassini

bastardo
bastardo
bastardo
morirai

E lo presero e lo scaraventarono contro il muro. E Pinocchio non ebbe nessun moto di dolore o sorpresa, il suo corpo era insensibile a quei graffi.

perché non muori
sono di legno
come sei di legno allora ti brucio
ma non abbiamo fiammiferi
vogliamo i tuoi soldi
a voi non li do
perché brutto pezzo di legno marcio
a voi no e basta
perché

perché
il segreto è mio
e allora te lo porti nella tomba

Un assassino vide una corda lunga e abbastanza spessa, di quelle per tenere fermi i tori.
Ecco, gliela legano attorno al collo, Pinocchio si dimena, prova a liberarsi, cerca in qualche modo di scappare alla morsa di questi due. Con un pezzo di corda gli fermano le mani e i piedi, come un salame, come il salame che avrebbero mangiato non appena i tre soldi fossero finiti nelle loro mani. Poi gli passano la corda attorno al collo con un nodo scorsoio. Pinocchio ha smesso di muoversi e non urla neppure.
Il primo assassino prende un lembo della corda e lo fa passare al ramo più alto dell'albero, l'altro tiene il burattino fermo e gli prende i soldi.

issa
sì o issa

Pinocchio sale come un frutto osceno e strano tra i rami della quercia, ora che il sole incomincia a tramontare, come un occhio che si chiude poco prima di morire.

morirà
si spezzerà i collo certo
anche lui farà crack

allora diventerà uomo e non pezzo di legno
sì diventa un bambino quando muore
farà crack

cra cra cra cra crack
e la cornacchia verrà fin qui
beh avrà i rami comodi dove appoggiarsi
ehi lassù
sì lassù
cerca di morire il più lentamente che puoi
muori alla salute nostra e dei tuoi tre soldi

E se ne andarono ben sapendo che quell'erba, ora nera e senza luce, non si sarebbe mai macchiata di sangue. Pinocchiò sentì il suo collo staccarsi dal resto del corpo, sarebbe morto se lo sentiva e sentiva per una volta la tremenda paura di vivere. Le sue braccia e le sue gambe si tesero come in uno spasmo; e gli venne da gridare

babbo babbo perché mi hai abbandonato

Ma non fece in tempo, che il corpo si staccò prima e cadde e si ruppe in tre pezzi diversi.
*

La mattina dopo alcuni bimbi, invece di andare a scuola, si trovarono sotto la grande quercia a giocare e a far suonare i fili d'erba. I ragazzi videro questi tre pezzi di legno di diversa foggia e misura. Dopo averli giocati a forbice carta e pietra, se li divisero.

Explicit

  1. Dielleemme
  2. Infandum
  3. Babsi Jones
  4. Umberto Pace
  5. Sarah
  6. Cadavrexquis
  7. Mirumir
  8. Aitan
  9. Demetrio Paolin
  10. Orazio Sorgonà
  11. musasilenziosa
  12. Cisnext
  13. dinottenote
  14. arsenio bravuomo
  15. fragmenta
  16. Silvia
  17. Paolo Ippoliti
  18. Bandini
  19. millepiani
  20. fabula
  21. Gianfranco Ferraro
  22. Rage
  23. Effe
  24. mr.libanese
  25. Palmasco
  26. untitled io
  27. Synesius
  28. Strelnik
  29. scrivana
  30. ginoperso
  31. Upuaut
  32. prof. Spalmalacqua
  33. strepitio-di-vetri
  34. Antonio Parrilla
  35. Manwell
  36. Marchino
  37. Hotel Messico