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In principio fu legno, e fu legno pure la fine.
Pinocchio si mise per strada a guardare i soffioni vorticare
come se fossero angeli di un qualche dio sperduto. Spauriti
stavano gli alberi come fritti dal sole, e crepitavano le foglie
e persino i fili d'erba erano elettrici.
non farò niente e starò qui fino a quando non marcirò come un
pezzo di legno qualsiasi chi me lo doveva dire che vivere era
questa cosa qui questo continuo respirare questo mangiare e
poi il babbo mi ha pure dato tre soldi e che me ne faccio dei
tre soldi io desidero le tarme e l'umidità così non sarò neppure
buono per fare un po' di fuoco quando viene l'inverno voglio
essere inutile a tutto e questi soldi li darei pure al primo
che passa
Gli assassini avevano una fame bestia, erano giorni che non
mettevano nello stomaco manco un tozzo di pane ammuffito. Sognavano
stufati d'arrosto, e pollo al forno, patate e tortelli, pasta
con il sugo fumante; volevano anche una puttana per dargli qualche
botta.
meglio un piatto di pasta o una puttana
mhhhh mi fai domande difficili è una scelta che non so dirti
non è che è una domanda a trabocchetto
c'è una fregatura dietro e io non posso pensare la fame che
ho mi strina le budella mi fa attorcinare tutte le viscere
allora puttana o pasta
no lo so
puttana
perché
semplice prima ce la facciamo poi le diamo un colpo in testa
e ci prendiamo i soldi
giusto
mi piacerebbe spezzarle il collo
ah ha
e sentire il rumore che fanno le ossa come se fossero stecchetti
di legno spezzati
crack
sì crack
ma perché ti piace questo suono
mi sembra il verso della cornacchia
è vero cra cra cra crack
crack si è l'anima va all'inferno come una cornacchia
aha
aha
Parlavano così gli assassini dietro un muretto scalcagnato di
pietre e fango.
Una quercia faceva ombra, che sembrava una notte cucita addosso.
Loro aprivano la bocca e facevano muovere le mascelle come nei
sogni gli affamati, quasi meccanici senza accorgersi i denti
battevano gli uni contro gli altri e il rumore si sentiva come
il ticchettare di una bomba ad orologeria. E il picchiettio
era tale che avresti detto: esplode.
Pinocchio guardava il cielo per cercare le nubi che gli annunciassero
pioggia, ma il suo naso all'insù non vedeva niente di buono.
Un sereno vuoto cielo, un vasto e largo, che mai avresti potuto
tenere con tutte le mani, niente. Tutta questa conca, questa
semisfera bislacca d'aria risuonava come un cranio vuoto. Come
un teschio. Come la sua testa di burattino legnoso.
che faccio con 'sti tre soldi che ci faccio il mio babbo se
li fosse bevuti alla mia salute vecchio coglione e che mi hai
tirato su che mi hai messo qua e io che avrei voluto essere
un pezzo di tavolo una gamba e invece no no ho tre soldi e non
so cosa farmene
Gli assassini sentirono i lamenti di questo strano tipo e balzarono
al di là del muro e gli si misero di fronte. Pinocchio saltò
come se davanti gli fossero comparsi due spettri tipo quelli
delle fiabe. I due stavano carponi e sembravano due cani con
la rabbia. Pinocchio indietreggiò fino ad appoggiare la schiena
al muro. Sentì lo spessore della pietra e desiderò essere acqua
e sperdersi nel muro infilarsi negli interstizi delle pietre
oppure essere polvere, cenere infrasottile, per soffiarsi via.
I due si avvicinavano sempre più sempre più sempre più
dalli a noi i tuoi tre soldi ragazzino
sì dalli a noi e noi ne faremo buon uso mangeremo alla faccia
tua a quella del tuo babbo mangeremo pernici e arrosti quaglie
vitelli pasta e sughi berremo vino rosso e ne avremo i denti
sporchi neri dacci i tuoi soldi bastardo di ragazzino
E gli saltarono addosso come animali feroci, rabbiosi di bava.
E lo misero sotto e incominciarono a picchiarlo. E i pugni cioccarono
con il legno; Pinocchio non sentiva il minimo dolore, niente.
E vide il suo legno, quella pelle levigata da lima e pialla,
scurirsi del sangue che usciva dalle nocche dei due assassini
bastardo
bastardo
bastardo
morirai
E lo presero e lo scaraventarono contro il muro. E Pinocchio
non ebbe nessun moto di dolore o sorpresa, il suo corpo era
insensibile a quei graffi.
perché non muori
sono di legno
come sei di legno allora ti brucio
ma non abbiamo fiammiferi
vogliamo i tuoi soldi
a voi non li do
perché brutto pezzo di legno marcio
a voi no e basta
perché
…
perché
il segreto è mio
e allora te lo porti nella tomba
Un assassino vide una corda lunga e abbastanza spessa, di quelle
per tenere fermi i tori.
Ecco, gliela legano attorno al collo, Pinocchio si dimena, prova
a liberarsi, cerca in qualche modo di scappare alla morsa di
questi due. Con un pezzo di corda gli fermano le mani e i piedi,
come un salame, come il salame che avrebbero mangiato non appena
i tre soldi fossero finiti nelle loro mani. Poi gli passano
la corda attorno al collo con un nodo scorsoio. Pinocchio ha
smesso di muoversi e non urla neppure.
Il primo assassino prende un lembo della corda e lo fa passare
al ramo più alto dell'albero, l'altro tiene il burattino fermo
e gli prende i soldi.
issa
sì o issa
Pinocchio sale come un frutto osceno e strano tra i rami della
quercia, ora che il sole incomincia a tramontare, come un occhio
che si chiude poco prima di morire.
morirà
si spezzerà i collo certo
anche lui farà crack
sì
allora diventerà uomo e non pezzo di legno
sì diventa un bambino quando muore
farà crack
sì
cra cra cra cra crack
e la cornacchia verrà fin qui
beh avrà i rami comodi dove appoggiarsi
ehi lassù
sì lassù
cerca di morire il più lentamente che puoi
muori alla salute nostra e dei tuoi tre soldi
E se ne andarono ben sapendo che quell'erba, ora nera e senza
luce, non si sarebbe mai macchiata di sangue. Pinocchiò sentì
il suo collo staccarsi dal resto del corpo, sarebbe morto se
lo sentiva e sentiva per una volta la tremenda paura di vivere.
Le sue braccia e le sue gambe si tesero come in uno spasmo;
e gli venne da gridare
babbo babbo perché mi hai abbandonato
Ma non fece in tempo, che il corpo si staccò prima e cadde e
si ruppe in tre pezzi diversi.
*
La mattina dopo alcuni bimbi, invece di andare a scuola, si
trovarono sotto la grande quercia a giocare e a far suonare
i fili d'erba. I ragazzi videro questi tre pezzi di legno di
diversa foggia e misura. Dopo averli giocati a forbice carta
e pietra, se li divisero.
Explicit
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