Il Maestrone non c’è più.
Francesco Guccini è morto il 6 agosto nella sua Pavana, concludendo o ridivenendo parte di quel sogno lungo il suono continuo ed ossessivo che fa il Limentra.
Sarebbero troppe le citazioni a cui sono affezionato che vorrei lasciare qui a testimonianza della mia passione giovanile, mai sopita, per quest’uomo e le sue opere. A parte le due righe in corsivo – rubate da “Amerigo” e appena menzionate qui sopra – alla fine mi sento di riportare poche parole che, in un viaggio in Portogallo di più di venti anni fa, canticchiai tra me e me ai piedi del faro di Cabo de São Vicente mentre la persona che poi sarebbe diventata mia moglie condensò in una foto controsole che allora proteggeva la mia privacy e che ora lascia spazio ai versi e all’oceano della “Canzone della bambina portoghese”:
“sentì che era un punto
al limite di un continente;
sentì che era un niente
l’Atlantico immenso di fronte;e in questo sentiva
qualcosa di grande
che non riusciva a capire
che non poteva intuire”