la cena in diretta

Io non so se voi stiate lì a piluccarvi le palle o a guardare Elisir.
Ma se adesso (che son le 22.02 – orologio del Mac mio) non siete lì a sentire la diretta della cena vuole dire che vi siete persi gl’anni volgari d’Odifreddi, le arsenizzazioni sbarbare, il poeta Catalano che è forte e gran cantatore anche a voce e tutta la ciurma assassina di ‘sto bellissimo catrame19.

Tra il pubblico Tony (Kroeger?), Zoe (Killing?) e Strelnikov (io!).

Una cena mentre la scaletta suona, col tempo che s’arrotola sulle voci e i suoni della cucina di mayumi suzuki.

la cena

Si scopre volentieri che su catrame 19 (la radioweb che fa più male in assoluto, se solo vi provaste di fumarla) va in onda alle 20.31 sprecise la puntata 0.0 di:

“la cena”
un radioprogramma in diretta sul web, a livello di chiacchiere, libagioni, bevagioni e musica inusuale ©

‘scoltatela e libagionatevene domenica 28 gennaio 2007: s’attende una rigogliosa cena delle beffe che potrebbe salvarci dal pensiero di tutti i lunedi del mondo.
Io son già a orecchie tese (e pulite, per una volta).

P.S.:
[l’ancòra in fieri PCS ne incoraggia e istiga l’ascolto]

Voi siete qui

“Ma mi piace concludere con un aneddoto raccontato da Enzo Siciliano, colui che mi ha insegnato a lavorare in una rivista.
Durante le riunioni di Nuovi Argomenti si teneva sempre un teatrino (ma sui teatrini della rivista c’è un’aneddotica sterminata in cui primeggia Dario Bellezza): Moravia diceva ridendo a Pasolini e Siciliano: «Siete di manica larga!»
Rispondeva Pasolini: «Ci costringono gli altri, gli editori anzitutto, che pubblicano sempre meno poesia, racconti, e sui romanzi lesinano perché vogliono il successo, quello che piace al pubblico senza sapere chi sia il pubblico e cosa veramente gli piaccia».
Lo spirito battagliero di tante riviste è proprio questo e Voi siete qui, il Best off 2007, cerca di raccoglierlo alla ricerca di chi sia e cosa voglia il pubblico. Per questo propone sedici autori appena scoperti con la speranza e l’augurio che essi trovino nei prossimi anni, in altrettanti esordi editoriali, il loro pubblico.”
(Mario Desiati, dalla prefazione a “Voi siete qui”)

Dopo aver saggiato la qualità dell’aria, minimum fax sta per consegnare ai lettori un’ulteriore indicazione sullo stato del nuova panorama letterario italiano: un’antologia di narrativa il cui titolo sembra rispondere a una domanda che spesso ci si può porre quando siamo in qualche libreria o benzinaio o farmacia (o qualsiasi altro posto dove Bersani&C. concederanno la vendita dei libri) e si cerca tra le pile di baricchi&enonsochi qualche autore nuovo, non ancora pressato dalle major eppure già capace di parlare a un pubblico che lo apprezza e lo riconosce.
Tra i sedici “esordienti” di “Voi siete qui” c’è anche la guerrillera Babsi che qui si conosce, s’apprezza e si riconosce da diversi anni.
E fa un piacere della madonna sapere che al pubblico (attivo, spesso impegnato e blogger) che legge Babsi tutti i giorni online, si aggiungeranno anche altre/i che scoprirannno il talento di una scrittura che fa paura: come una lumaca in bilico sulla lama di un rasoio.
Dove sei Kurtz? Sono anche qui.

Sulla via di Erodoto

“Il cinico non è adatto a fare il corrispondente. Ci vuole comprensione per la miseria umana, simpatia per la gente. Bisogna far parte della famiglia cui appartengono tutti i semplici del pianeta. Il calore umano è basilare per questo lavoro”

Lo legge Marino Sinibaldi nello speciale di Fahrenheit: le parole sono di Ryszard Kaspuscinski.
Vediamo di non dimenticarlo troppo in fretta.