«Qui non si tratta di migliorare l’efficienza o la produttività. Si tratta di una sostituzione totale»
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«Comprendiamo il progresso, ma non quello a discapito della perdita del lavoro degli americani»
C’è una sostituzione in corso e non è di certo quella etnica – quella sostenuta dalla più letale tra le teorie del complotto, secondo cui esisterebbe «un piano ordito da oscure “élite globaliste” per sommergere l’Europa e gli Stati Uniti di migranti».
La sostituzione in atto è invece quella provocata da un processo reale che sta progressivamente concretizzandosi attraverso la combinazione di intelligenza artificiale, automazione e robotica in molti lavori da tute blu, come si diceva un tempo. Una sostituzione motivata non dalla volontà di liberare chi lavora dalla fatica o dalla ripetitività alienante, ma unicamente dal desiderio di generare più profitti, cancellando così migliaia di posti di lavoro.
Un esempio concreto arriva dai portuali della West Coast, lavoratori che hanno battuto ogni record di produttività, ma che ora vengono comunque sostituiti dall’intelligenza artificiale. Nel video che trovate qui sotto alcuni sindacalisti della ILWU – il sindacato internazionale dei portuali e dei magazzinieri – spiegano a Bernie Sanders che cosa sta accadendo nel porto di San Pedro Bay in California.
Screenshot da “AI is Already Replacing These Workers | Senator Bernie Sanders | via YouTube.