La pastorale, la mappa e le crociate

Altri tre link dalle mie ultime letture di cui voglio tenere traccia e conto.

  1. “Pastorale Springsteeniana” – «Nebraska è l’album di Springsteen più amato da quelli che si collocano al di fuori dal novero degli “springsteeniani” di ortodossa osservanza, quello più citato da chi allora bazzicava suoni, mondi e immaginari decisamente meno tradizionalisti e organici (tutto il post-punk plumbeo ed elettronico inglese, ad esempio). Ma cos’era a rendere Nebraska quello strano oggetto che – l’avrete già capito da queste prime righe – a tutti gli effetti era?».
    (di Fabio De Luca | via Quants magazine)
  2. “Una mappa dell’Emilia paranoica” – «Come riassume Bottà, «i CCCP volevano fare dell’Emilia un osservatorio unico sul mondo, fondato in egual misura su una specie di orgoglio locale e sul tentativo di denunciare le contraddizioni della Terza Italia. Giovanni Lindo ha sempre sostenuto che la band poteva nascere solo a Reggio Emilia, “la provincia più filosovietica dell’impero americano”, e nei concerti dal vivo spesso annunciava Emilia paranoica con le parole: “Non a Londra! Non a Berlino! Non a New York! A Fiorano! A Sassuolo! A Scandiano!”».»
    (di Enzo Baruffaldi | via Memoria polaroid – un blog alla radio)
  3. “Insegnare a Cristo come ci si difende” – «È da queste premesse che ha origine il medievalismo, ossia l’idealizzazione della vita e della cultura medievali finalizzata a veicolare messaggi politici, culturali o artistici. Citando Umberto Eco e il suo celebre saggio Dieci modi per sognare il Medioevo, il medievalismo è una sorta di “rabberciamento utilitaristico” dell’Età di Mezzo: “[…] quanto rimane del Medioevo lo si rabbercia e si continua a riutilizzarlo come contenitore, per porvi qualcosa che non potrà mai essere radicalmente diverso di quel che già vi si stava”.».
    (di Chiara Franchi | via Not – Nero Editions)