È uscito da poco “Gesti”, singolo degli Stormo, una dei gruppi punk hardcore – o post-hardcore, fate voi – tra i miei preferiti. Ne ho scritto su Humans vs Robots tirando in mezzo niente meno che Giacomo Leopardi e la sua ginestra per concludere un discorso sulle piante e la loro eroica capacità di nascere e svilupparsi in ambienti climaticamente ostili. Una metafora vegetale che il quartetto ha usato anche visivamente sulla copertina dei loro ultimi due album.
Ma quello che voglio appuntarmi qui è una di quelle informazioni laterali che possono risultare utilissime nella vita di tutti i giorni. Gli Stormo sono abituati da anni a macinare chilometri, in Italia e in Europa, per raggiungere i luoghi dei loro concerti. Durante questi spostamenti, si fermano spesso a mangiare in trattorie e ristoranti per camionisti che poi recensiscono su Google Maps, lasciando traccia dei loro pasti e tragitti. A differenza della guida Michelin, nata dai due fondatori dell’omonima azienda di pneumatici per incentivare le persone a muoversi, consumare le gomme così da comprarne di nuove, la guida gastronomica dei nostri è più una sincera testimonianza delle portate che servono per rimettere energie in corpo durante la lunga via del rock. Siccome metà della band è vegana, anche chi mangia solo ciò che non si muoveva da vivo, può usufruirne con godimento.
Personalmente, quando sarò nelle sue vicinanze, voglio fermarmi a La Sosta del Camionista.
Edit: Grazie alla segnalazione via social di Marco Manicardi, si apprende di un’altra rapida guida di alcuni posti dove mangiare quando sei in giro per concerti: le Osterie in tour dei Gazebo Penguins.
Foto: Stormo Local Guide | Ristorante Pizzeria Le Due Fontane | via Google Maps.
